Essere-gettato («Geworfenheit») ed essere-nato

Rosella Prezzo

Resum


La filosofia ha ereditato, e non più ripensato, l’antica espressione “i mortali” quali sinonimo di “umani”, il cui senso era dato originariamente in contrapposizione ai “divini”, all’invidiata immortalità degli dei. Da questa tradizione Zambrano devia decisamente. Rivolge lo sguardo all’altra faccia dimenticata: la nascita. Assumere la centralità dell’essere-nati e natali (poichè “l’uomo è, prima di tutto, un nato, un essere vivente nato”), del venire-al-mondo dell’umano, con le modalità e le implicazioni che ciò comporta, implica una diversa possibilità di rappresentare, simbolizzare la condizione umana (“La condizione originaria dell’umanità è di trovarsi nati nella vita ed essendo”). Proprio qui si misura tutta la distanza da Heidegger, dalla sua concezione dell’essere- gettati e dell’essere-per-la-morte come possibilità più propria dell’esserci, dalla sua logica sacrificale e dal tono tragico-eroico assunto per lo più in filosofia.

Paraules clau


Nascere; essere-al-mondo/venire-al-mondo; tempo; speranza

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